Una teoria (dell’11 settembre) che distrae

(Risposta ad Alessandro Roscio Gigli)


Buongiorno,

ritengo il suo lavoro e quello di altri encomiabile. Seguo le vicende sull’11 settembre dal momento che accadde…. vorrei però segnalare, di sicuro qualcuno lo avrà già fatto leggendo i commenti sotto il suo documentario, il lavoro della dottoressa Judy Wood…. la questione, non è smentire le altre teorie, termite ecc, ma che grazie al lavoro immenso prodotto dalla dottoressa, si evince chiaramente l’uso di energia diretta e che quindi la tecnologia c’è e che quindi non esiste nessuna crisi energetica e neanche crisi ambientale… è tutto correggibile oppure è indotta…. credo sia ora di attaccare direttamente denunciando i responsabili liberando il mondo da questi pazzi criminali…. grazie ancora ed aspetto fiducioso in cui gente come te venga profondamente rispettata….

Grazie caro Alessandro,

ma sul lavoro della dottoressa July Wood non siamo d’accordo. Come ho già spiegato più volte, ho due buone ragioni per esserlo. La prima è che, avendo cercato di capire la sua teoria fisica, e non essendoci riuscito, non posso sposare una teoria che non sono in grado di valutare. Nella stessa mia situazione si trovano i milioni di persone che non credono affatto alla versione ufficiale dell’11 settembre. Ai quali la Wood chiede di credere a una teoria scientifica del tutto nuova, e per giunta di difficile verifica. Come tale essa è inutilizzabile dal punto di vista strettamente politico. Non può convincere gl’increduli, in primo luogo. In secondo luogo sconcerta totalmente coloro che già hanno compreso benissimo, mediante altre, precise e comprensibili analisi dei fatti, che la versione ufficiale costruita da parti dell’establishment e dei servizi segreti di alcuni paesi, è falsa e insostenibile. Tu parli di una tecnologia già esistente e provatamente efficiente. Ma questo non mi pare né vero, né dimostrabile oggi. Addirittura una tecnologia che negherebbe molti principi noti della fisica, e che sconvolgerebbe le idee correnti circa la cresi energetica e quella ambientale. Tutto è possibile, o quasi, e non sono certo io a schierarmi dalla parte della scienza accademica, in gran parte anchilosata e corrotta. Ma se dovessi affidarmi a una tale visione palingenetica per spiegare l’episodio dell’11 settembre, dovrei rinunciare definitivamente alla sua interpretazione politica. Resteremmo probabilmente in tre: tu, la Wood e io a crederci: una religione molto “delimitata”. 
No. Io penso che le prove raccolte fino ad ora circa la falsità della versione ufficiale siano più che sufficienti. E sono di altro tipo. Per esempio se la cosiddetta “energia diretta” fosse alla base dell’abbattimento delle torri e della loro polverizzazione, allora tutti gli sforzi compiuti dagli organizzatori della false flag risulterebbero inspiegabili e perfino inutili: perché minare le torri? Perché organizzare le false telefonate dagli aerei? Perché inscenare lo spettacolo dell’aereo del Pentagono? Perché inventare l’indecorosa storiella di Shanksville? Perché organizzare almeno otto esercitazioni militari in quella mattinata per allontanare dalla scena del delitto quasi tutti qli aerei intercettori? E come spiegare le decine di esplosioni registrate dai pompieri? Io non metto in discussione la teoria della Wood. Non ne sono in grado. Penso solo — e ne sono convinto — che si tratti di un diversivo tra i tanti che sono stati costruiti per impedire alla verità di emergere.

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