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Il Dramma di Gaza Sempre Attuale: 9 anni dopo le parole di Giulietto Chiesa

Il fondatore di Pandora Tv lanciava l’allarme: “La fine di Gaza o la sua riduzione a un piccolo lembo di terra è ormai una realtà concreta”. Le parole di Giulietto Chiesa risuonano con forza, pronunciate il 31 luglio 2014 durante l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, un periodo segnato da violenze e tragedie. Giornalista di lunga esperienza e studioso della questione palestinese, Chiesa denunciava ciò che vedeva come un evidente tentativo di pulizia etnica e l’eliminazione della resistenza di Gaza.

Le sue parole, sostenute dalla sua conoscenza approfondita del Medio Oriente, si rivelano ancora oggi estremamente attuali e rilevanti. Israele, affermava Chiesa, stava compiendo un massacro di civili sotto il pretesto di debellare Hamas, causando la morte di 2200 persone.

Oggi, a distanza di tre anni dalla scomparsa di Giulietto Chiesa, un nuovo massacro di proporzioni ancor più gravi si verifica dall’altra parte del Mediterraneo. Il fondatore di Pandora Tv aveva previsto che non ci sarebbe stato spazio per uno stato palestinese e che la fine o la restrizione di Gaza era ormai una realtà ineludibile.

Chiesa evidenziava anche la complicità dell’Occidente nel sabotare i tentativi di cessate il fuoco e nel rifiutare una risoluzione giusta e diplomatica della questione palestinese. Nove anni dopo, la situazione è peggiorata ulteriormente.

In un video in cui trattava anche la crisi in Ucraina, Chiesa metteva in guardia dal pericolo di un’escalation coinvolgente Russia e NATO, prevedendo con precisione quanto accaduto un anno fa.

Nel suo appello finale, il giornalista esortava alla mobilitazione, chiedendo agli utenti di agire per cambiare lo status quo condizionato dalle decisioni di pochi che lui definiva i “padroni universali”. “Muovetevi dalle vostre case”, incitava, “non aspettate che altri risolvano le questioni al vostro posto. Uscite in strada!”.

 

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Marco Macchiavelli

Web Master

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