Dittatura finanziaria, a che punto siamo?

Nel momento in cui un governo si trova sotto la pressione delle élite finanziarie mondiali,
perché non ha avuto ancora il coraggio di elaborare un piano alternativo, è costretto a muoversi dentro
le loro regole dettate dalle élite stesse, restandone imprigionato e finendo sotto una dittatura finanziaria.
Per uscire da questa prigione si rende necessaria una strategie tattica che però non sembra essere stata ancora elaborata da nessuno.
Diventa così improbabile un cambio di linea nel quale si cerchi di portare ricchezze ai meno abbienti piuttosto che ai ricchi.
In questa trappola rientra anche il meccanismo per cui, per coprire una mancanza finanziaria, vengono alienati beni pubblici ai cittadini facendo si che parte del patrimonio popolare passi inesorabilmente in mano a privati.

Ad un sguardo più ampio si denota poi che l’Europa è screditata e l’attuale costituzione europea non funziona.
l’Europa, insieme agli Stati Uniti, la Cina e la Russia è uno dei quattro grandi giocatori di una partita mondiale nella quale deve decidere da che parte stare e se essere una potenza, in quanto dotata di 450 milioni di europei che, presi nel loro insieme, sono una potenza tecnologica, finanziaria, culturale, demografica e scientifica.
Ci sarà quindi bisogno di un’Europa forte: democratica, sovrana, autonoma.

Dittatura finanziaria, a che punto siamo?; 17 Novembre 2018
FONTE VIDEO: https://pandoratv.it/?s=dittatura+finanziaria

 

 

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