PER FORTUNA C’È STATO IL BREXIT!

Pensa un po’ se avessimo dovuto trattare con Boris Johnson e la sua banda di invasati per gestire il Covid-19. Il premier fuori di testa ha annunciato ai suoi sudditi rincoglioniti che dovranno rassegnarsi alla “perdita dei loro cari”. Lasciando intendere che ai nonni si dovrà dire bye bye anticipatamente, visto che saranno i più colpiti. Gli ha fatto eco il dottor Sir Patrick Vallance, una delle due massime autorità mediche del Governo, secondo cui “Il 60% dei britannici dovrà contrarre il Covid19 per sviluppare l’immunità di gregge”.

Il primo ministro Boris Johnson

Fatti un po’ di calcoli, si tratta di circa 30 milioni di infetti. Con una mortalità stimata dell’1-2%: tra 500 mila e un milione di persone. Quanti saranno messi in terapia intensiva? Teoricamente non meno di 300.00, ma Sir Patrick Vallance e Boris Johnson hanno già deciso che non ne vale la pena. E in ogni caso sarebbe interessante sapere quanti posti letto hanno per la terapia intensiva, con un epidemia che si svilupperà in 30-60 giorni.


Avete capito? È al gregge che si rivolgono. Anzi quel “dovranno” indica un programma di governo. Inutile, forse, sottolineare che quella leadership è colpita, a sua volta, da un singolare virus nazista “eutanasico”. Che volete farci: liberiamoci dei vecchi. Avremo come effetto, se non altro, un miglioramento dei conti pubblici in materia pensionistica.
Poi leggo l’ultima notizia, di ieri: il ministero della Sanità britannico paga 4000 sterline ai volontari che si faranno contagiare volontariamente con il Coronavirus di quest’anno. Si presume che sperimenteranno su di sé sistemi di vaccinazione vari per preparare la gestione dell’”immunità di gregge”.
Pare che ci sia la coda in attesa.
Adesso non sono più europei. Ed è un bene, per noi. Non fosse che sono nostri alleati nella NATO. E questo lo trovo preoccupante.

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