Bibliografia di Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa e’ nato ad Acqui Terme (Al) il 4 settembre 1940.

Giornalista dal 1979, quando entro’ a L’Unità come redattore ordinario. In precedenza aveva compiuto una lunga esperienza politica, prima come dirigente studentesco universitario, a Genova e in campo nazionale (Vice-presidente dell’Unione Goliardica Italiana), poi come dirigente nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), infine come dirigente della Federazione genovese del PCI negli anni 1970-1979. Capogruppo per il PCI nel Consiglio Provinciale di Genova dal 1975 al 1979, quando lascia il funzionariato di partito e viene assunto da L’Unità, a Roma. Dal 1 ottobre 1980 al 1 settembre 1990 corrispondente da Mosca per l’Unità.

Nel 1989-1990 e’ “Fellow” del Wilson Center, Kennan Institute for Advanced Russian Studies, di Washington. Conferenze in quindici università e istituti di ricerca americani, Dipartimento di Stato, Rand Corporation etc. Nel 1990 entra alla “Stampa”, ancora come corrispondente da Mosca, e rimane in Russia fino alla fine del 2000.

Durante il periodo moscovita ha collaborato (in totale gratuità) con “Radio Liberty”. È stato editorialista e commentatore politico del giornale torinese, con il quale continuerà a collaborare, sempre più saltuariamente, fino al 2005.   Ha scritto nello stesso periodo anche come notista e commentatore per “il Manifesto” e altri giornali e riviste italiane. Ha tenuto rubriche personali su molti giornali e riviste, tra cui “La Voce delle voci” e “Missioni della Consolata”. Ha collaborato con numerosi giornali e riviste estere europee e russe e americane. Negli anni ’90 ha collaborato con quasi tutte le testate televisive italiane, con “Radio Svizzera Internazionale”, con “Radio Vaticana”, con la “BBC-World Service” in lingua russa, con i canali televisivi russi ORT, RTR e NTV , e con “Deutsche Welle”, con Radio Liberty da Mosca. E’ apparso numerose volte su “Rai News 24” e in diversi programmi RAI, tra cui “Primo Piano” della Rete 3. Negli ultimi anni è stato ripetutamente invitato a Omnibus, della “Sette”. Ha tenuto una rubrica fissa mensile per Photo e per quattro anni ha avuto una rubrica fissa sul mensile europeo “Galatea”.

In Russia ha tenuto per diversi anni una rubrica fissa sul settimanale dei circoli imprenditoriali “Kompania”. Ha scritto diversi libri, molti in tema di storia, cronaca e reportage sull’Unione Sovietica e sulla Russia. Il suo primo libro risale però ai primi mesi di giornalismo attivo, ancora in italia. E’ la ricostruzione del fallito tentativo di recupero degli ostaggi americani nell’ambasciata di Teheran del 1979: “Operazione Teheran” (De Donato, Bari 1980). Di questo libro è esistita una traduzione e pubblicazione in lingua farsi, che è circolata in Iran. Successivamente, già dal posto di corrispondenza moscovita, scrisse “L’Urss che cambia” (Editori Riuniti, Roma 1987) con lo storico, allora dissidente, russo Roy Medvedev. Questo libro venne tradotto in lingua portoghese nel 1988. Ancora in forma di dialogo con Medvedev usci’ nel 1990, per i tipi di Garzanti, “La rivoluzione di Gorbaciov”, che venne pubblicata anche negli Stati Uniti, con il titolo “Time of Change” (Pantheon Books, 1990) e poi in Giappone.

Quasi contemporaneamente usci’ in Italia “Transizione alla Democrazia”, per i tipi di Lucarini Editore. Una nuova edizione, largamente riveduta e aggiornata insieme a Douglas Northrop, con il titolo “Transition to Democracy”, usci’ nel 1991 negli Stati Uniti (University Press of New England) e successivamente in Russia, con il titolo “Perekhod k Democratij” (Mezhdunarodnye Otnoshenija). Seguirono altri due libri, il primo fu “Cronaca del Golpe Rosso” (Baldini & Castoldi, Milano 1991) e “Da Mosca, Cronaca di un colpo di stato annunciato” (Laterza, Bari 1995). Gli ultimi due libri pubblicati sulle vicende russe sono stati “Russia Addio” (Editori Riuniti, Roma 1997), tradotto in russo con il titolo “Proschaj Rossija” (Editrice Geja) con grande successo di pubblico, superando le 80 mila copie, e successivamente tradotto in cinese (Editrice Nuova Cina, Pechino 1999) e in greco (Kastaniotis, Atene 2000). E “Roulette russa” (Guerini & Associati, Milano 1999), che, con lo stesso titolo, “Russkaja Ruletka”, e’ uscito in Russia a luglio 2000 per i tipi della casa editrice Prava Cheloveka.

Nel 1999-2000 ha fondato “Megachip-Democrazia nella Comunicazione”, un’associazione che si occupava di analisi critica del funzionamento del mainstream mediatico. L’associazione ha poi dato vita anche a un sito internet di approfondimento (www.megachip.info) che nell’aprile 2009 aveva superato i  superato i 60 milioni di pagine aperte e che al 2010 contava più di 100 milioni di pagine aperte. E’ a partire da Megachip che hanno preso avvio diversi progetti culturali come il programma di Educazione ai media, il film “Zero-Inchiesta sull’11 settembre, il trimestrale Cometa (Comunicazione-Etica-Ambiente).

Dalla fine degli anni ’90 ha cominciato a seguire i problemi della globalizzazione e, in particolare dei suoi effetti sul sistema mediatico mondiale. In questo contesto si colloca la partecipazione di Giulietto Chiesa alla fondazione del “World Political Forum”, con sede a Torino, sotto la presidenza di Mikhail Gorbaciov. Nel 2010 il Presidente Gorbaciov ha continuato la sua attività di ricerca internazionale fondando in Lussemburgo il “New Policy Forum” del cui Advisoy Board Giulietto Chiesa è stato membro.

Ha pubblicato numerosi saggi in materia per riviste italiane ed estere. Tra cui due saggi ricavati da relazioni all’Accademia delle Scienze e all’Istituto di Economia e relazioni internazionali, (IMEMO).

Ha collaborato per alcuni anni con la rivista di geopolitica, “Limes”. E con altri giornali russi: “Literaturnaja Gazeta”, “Delovoi Vtornik” , “Moskovskie Novosti”, “Itogi”. E’ stato commentatore politico  di “Russia Today”. Negli ultimi anni ha collaborato sistematicamente con molti canali televisivi russi: “Pervij Kanal”, “Rossija 1”, “Rossija 24”,  “NTV”, “Ren TV”, “Zvezda”, “Kultura”, “Piatij Kanal”, “Lifenews”.

Dopo il ritorno in Italia ha scritto diversi altri libri, insieme a decine di saggi pubblicati in raccolte di autori diversi. Per i tipi di Einaudi e’ stato pubblicato “G8-Genova”, la cronaca degli avvenimenti del luglio 2001. Per i tipi della Guerini e Associati e’ uscito il libro “Afghanistan anno zero”, scritto con il giornalista e disegnatore satirico Vauro, con prefazione di Gino Strada, il chirurgo italiano fondatore di Emergency. Quest’ultima opera è rimasta per un anno in vetta alle classifiche, avendo superato 115 mila copie vendute. Di questo libro è stata pubblicata una edizione in lingua greca. Nella primavera del 2002 è uscito per i tipi Feltrinelli , ” La Guerra Infinita “, che è rimasto a lungo in vetta alle classifiche della saggistica. Il volume ha avuto una traduzione tedesca: “Das Zeitalter des Imperiums”, Europaische Verlagsanstalt, Hamburg 2003. E una edizione in lingua inglese con lo stesso titolo, “The Infinite War”.

Sempre per Feltrinelli, nel marzo 2003, è uscito “Superclan”, scritto con Marcello Villari. Di questo libro esiste una versione in albanese. A Mosca, ancora nel 2003, è stato pubblicato, per le edizioni Neizvestnaja Voina, il volume “Beskonechnaja Voina”: una raccolta di saggi che include parti di “Afghanistan anno zero”, de ” La Guerra infinita” e di “Superclan”. Nei primi mesi del 2004 è uscito, per i tipi della casa editrice Nottetempo, “La guerra come menzogna”. Di esso esiste una traduzione in francese, per la Timeli edizioni di Ginevra. Della “Guerra infinita” esiste  una edizione in inglese, , e una in spagnolo. Nottetempo ha pubblicato anche il saggio “Invece di questa sinistra”, che contiene il programma politico di Chiesa per le elezioni europee del 2004.

All’immediata vigilia dell’attacco americano all’Irak, ha promosso – insieme a un nutrito gruppo di giornalisti volontari – l’esperimento di tv  satellitare indipendente “No War Tv”.

Nel 2004 Giulietto Chiesa è stato eletto al Parlamento Europeo nella Lista Di Pietro-Occhetto- Società civile. Il suo manifesto elettorale venne pubblicato da Nottetempo con il titolo: “Invece di questa sinistra”. Successivamente, verificata l’incompatibilità tra la sua visione del mondo e quella di Di Pietro, ha abbandonato il gruppo parlamentare dei Liberali e Democratici, nel quale si era iscritto su richiesta di Di Pietro, e ha aderito come indipendente al gruppo del PSE. In Italia ha dato vita al Gruppo del Cantiere per il Bene Comune, insieme a Achille Occhetto, Paolo Sylos Labini, Elio Veltri, Antonello Falomi e Diego Novelli.

Nell’ottobre 2004 ha pubblicato per le edizioni Piemme, insieme al vignettista Vauro, “I peggiori Crimini del Comunismo”, una denuncia satirica che svela il passato ‘rosso’ di alcuni degli uomini più vicini all’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Nel 2005 ha pubblicato, per la Fazi Editore, un volume intervista, curato da Massimo Panarari, dal titolo “Cronache Marxziane”. La cui traduzione è apparsa in russo l’anno successivo con il titolo “Vostok-Zapad:Voinà Imperii” per la casa Editrice Eksmo. Nello stesso anno ancora Nottetempo ha pubblicato una raccolta di saggi intitolata “Prima della tempesta”.

Nel 2007 due volumi sono usciti dal computer di Giulietto Chiesa: “Le Carceri segrete della Cia in Europa”, scritto con due dei più stretti collaboratori, Francesco De Carlo e Giovanni Melogli. E “Zero. Perché la versione ufficiale sull’11 settembre è un falso”, un volume collettivo, curato insieme a un altro dei suoi collaboratori, Roberto Vignoli , al quale l’autore ha contribuito con l’Introduzione e un ampio saggio di geopolitica intitolato “Europa, perché Marte ha sconfitto Venere”. Nell’ottobre 2007 il Festival Internazionale del cinema di Roma ha ospitato nella sezione documentari un film “Zero, inchiesta sull’11 settembre” realizzato da un gruppo di lavoro, promosso da Giulietto Chiesa , guidato da Paolo Jormi Bianchi, con la regia di Franco Fracassi e Francesco Trento. Il film è entrato in distribuzione all’inizio del 2008.

Il 12 settembre 2008 “Zero” è andato in onda sul Primo Canale della Tv russa, con un eccezionale successo di pubblico. Oltre 30 milioni di persone hanno visto il film, ai quali si devono aggiungere altri milioni di spettatori di lingua russa nello spazio che fu dell’unione Sovietica.

Negli ultimi mesi del 2008 Giulietto Chiesa, insieme a un nutrito gruppo di giornalisti, scrittori, intellettuali, riuniti attorno a Megachip, ha dato vita a Pandora Tv, esperimento breve di una televisione indipendente, autofinanziata dai suoi spettatori, su più piattaforme. Durò pochi mesi. 

Nell’aprile 2009 si è candidato per le elezioni europee in Lettonia, nel partito “Per la Difesa dei Diritti Umani in una Lettonia unita”. Ma non fu eletto.

Nel 2010 ha prodotto due libri. Il primo dal titolo “La Menzogna Nucleare”, scritto a sei mani con il fisico Guido Cosenza e l’eco-fisico Luigi Sertorio, per i tipi della casa editrice Ponte alle Grazie. Con la stessa casa editrice è poi uscito, in autunno, “Il Candidato Lettone (inedite avventure di un alieno in Europa)”, libro reportage della campagna elettorale in Lettonia, editrice Ponte alle Grazie. Di questo libro sono uscite sia la traduzione russa che quella inglese, entrambe pubblicate dalla casa editrice russa Tribuna. 

Nell’aprile 2010 Giulietto Chiesa ha fondato a Genova il laboratorio politico-culturale Alternativa.   

 Nel 2011, nel decennale dell’11 settembre, è uscito, per i tipi della Piemme  un nuovo volume di “Zero”, questa volta titolato “Zero2”. Le pistole fumanti”, aperto da un’ampio saggio che mette a fuoco tutte le nuove prove (questa volta non più soltanto indizi e domande, ma veri e propri, circostanziati atti d’accusa) che dimostrano la falsità della versione ufficiale dell’11 settembre in almeno sette punti incontrovertibili. Il saggio è rimasto per alcune settimane ai primi posti della classifica di vendita. 

Nel 2019 Giulietto Chiesa pubblica “Chi ha costruito il Muro di Berlino” per i tipi dell’editore Uno di Torino. E avvia, a giugno,  il progetto di costruzione del Centro di Gravità, cioè la formazione di un gruppo di persone “competenti, oneste e coraggiose” per lo studio della Transizione. 

Sempre nel 2011, scritto insieme a Pino Cabras, è uscito “Barack Obush”, sempre con Ponte alle Grazie.

E’ del 2012 il libro “Invece della catastrofe. Perché costruire un’alternativa è ormai indispensabile”, edito da Piemme. È, in sostanza, il manifesto politico di Chiesa, che riassume  il quadro delle sue idee e della sua visione della crisi mondiale. In questi anni Chiesa affronta la — per lui — svolta radicale del rapporto con i social network. La sua pagina Facebook diventa uno strumento di comunicazione cruciale. I  numeri delle frequentazioni sulla sua pagina parlano da soli. Alla fine del 2014, nel momento del suo fermo e successiva espulsione dall’Estonia, la copertura dei post ha superato 1.300.000 persone. Nei momenti di più acuta crisi politica internazionale, nel 2015, le cifre della frequentazione hanno spesso superato le 500-700.000 unità. Collocando Giulietto Chiesa tra i primi dieci bloggers politici italiani. 

All’inizio del 2014 ha preso vita una seconda edizione di Pandora tv. Con il nome pandoratv.it. e sotto forma di una Società a responsabilità limitata. Che, alla fine del 2018 può ormai vantare un formidabile successo di spettatori e sostenitori, con decine di migliaia di spettatori giornalieri. Attualmente pandoratv.it continua ad esistere e a espandersi, con circa 4 milioni di spettatori mensili, come testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma, con Giulietto Chiesa come Direttore editoriale e Direttore Responsabile. 

Nel frattempo è uscita, per la casa editrice Tribuna, l’edizione russa di “Invece della catastrofe”, con il titolo “Что, вместо катастрофа”. Con la collaborazione e per iniziativa di Ekaterina Glushik è stato pubblicato un volume di interviste, per lo più pubblicate da “Завтра“ nel corso del 2015, “Мир на пороге воины”. Sempre nel 2015 è apparso un nuovo volume, ancora con Piemme, dal titolo “E’ arrivata la bufera”, con la prefazione “I misteri di Parigi” dedicata all’attentato terroristico di Parigi contro la redazione del settimanale satirico “Charlie Hebdo”. 

Nel 2016 esce in edizione francese, per i tipi delle Editions du Cercle, il nuovo libro di Chiesa, intitolato “Russofobie 2.0”. Libro che esce simultaneamente, con Piemme in Italia — con il titolo “Putinfobia” e, con Эксмо («Руссофобия 2.0»), in Russia. Ma Putinfobia“ esce anche in serbo-croato per i tipi di Albatros Plus, con il titolo “Rusofobija”, 2016 

Nel 2016, il 22 febbraio, riceve il “Premio Bunin”, dell’Università Pedagogica di Mosca, “per il rilevante contributo alla difesa della libertà di parola e all’elevamento della cultura russa, insieme alla pluriennale e feconda attività letteraria”.

Nello stesso anno è parte di un collettivo internazionale di scrittori che compongono il volume intitolato “DNA della Russia, Saggi su Vladimir Putin, la Russia e il Mondo”.

Nel 2017 esce “Caos Globale”,  per i tipi della casa editrice Revolution, mentre la Ridero, sul web, pubblica la sua versione russa, con il titolo “Глобалний Каос”. Questo volume contiene la riedizione completa di “Proschaj Rossija”. 

Nel 2018, 21 agosto, riceve l’Ordine dell’Amicizia dal Presidente della Repubblica dell’Ossetia del Sud, e il ruolo di Rappresentante del Parlamento della Repubblica dell’Ossetia del Sud presso il Parlamento Europeo.  Il 5 novembre dello stesso anno riceve il titolo di Accademico e Membro effettivo dell’Accademia Internazionale della Lingua Russa.

Alla fine del 2018 esce negli Stati Uniti il volume “9/11 Unmasked”, a cura di David Ray Griffin e di Elizabeth Woodsworth, che pubblica i risultati del lavoro di cinque anni del Collettivo Consensus Panel che condusse l’indagine più approfondita mai fatta sull’atto Terroristico dell’11 settembre 2001. Giulietto Chiesa vi figura come uno dei 23 esperti e degli otto membri onorari. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *